mercoledì 10 marzo 2010

Manifesto del MoViMeNtO


Lobby e esigenze di tipo meramente economiche hanno spinto il Governo, dietro la mediocre figura istituzionale del ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini, ad attuare una serie di tagli al sistema scolastico mascherati come "riforme", volte a preparare il terreno per l'approvazione del disegno di legge Aprea, il quale autorizza i consigli d'istituto a far entrare un delegato di società o aziende private per finanziare istituti medi e università. In questo modo le forze governative contano di avvicinarsi il più possibile al modello offerto dagli Stati Uniti, dove le scuole pubbliche, fatiscenti e composte da insegnanti demotivati, sono il recinto entro i quali rinchiudere i ragazzi di bassa estrazione sociale e le scuole private rappresentanto le eccellenze aperte soltanto agli studenti agiati. Le università statunitensi, invece, sono tutte private.

Non crediamo più alle barriere e alle contrapposizioni ideologiche. Il mondo della politica è popolato da un "unicum", senza destra, centro o sinistra, interessato soltanto a privilegiare i propri interessi e quelli dei grandi potentati economici. Le conseguenze sono sotto agli occhi di tutti: la dilagante corruzione in Italia, arrivata a cifre gigantesche, sta producendo i suoi drammatici effetti sul debito pubblico (1800 miliardi di euro), uno dei più alti al mondo. In altre parole si depauperano le risorse dello Stato, e dunque della gente, per compiere truffe, frodi, finanziamenti illeciti, e si vuole tagliare làddove al contrario bisognerebbe maggiormente investire, per far sì che la scuola formi persone consapevoli e idonee a ricoprire il ruolo di futura classe dirigente.

Tuttavia non crediamo più neanche nelle classiche forme di partecipazione politica. I collettivi e i comitati studenteschi risentono di una incapacità "organica" di attrarre a sè gli studenti moderati (ovvero la maggioranza), favorendo una ristretta minoranza che si riconosce in ideali di destra o di sinistra spesso, ahinoi, per moda. Crediamo invece in un movimento che parta dal basso, dalla Rete, che arrivi ad investire il sistema corrotto che sorregge questo Paese. Qualcosa di veramente di nuovo e di altro. Ecco perchè abbiamo fondato il MoViMeNtO. Chiunque voglia partecipare a questo progetto è il benvenuto.

Nessun commento:

Posta un commento