martedì 6 aprile 2010

ADDIO ALLA RESISTENZA NELL'ORA DI STORIA

Nei progammi dei licei non ci sarà nessun argomento nè accenno alla resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale...nonostante fosse un movimento straordinario contro il fascismo, ricordiamo cari lettori che la repubblica italiana e antifascista. Antifascista altra parola che non compare nei progammi di storia dei licei italiani, infatti ci si limiterà a studiare l'unità d'Italia come se l'Italia fosse nata dal nulla. Numerose sono state le reazioni dei diversi sidacati ma tutto e stato risolto all'Italiana cioè col silenzio del ministro Gelmini...ricordiamo che la morte di migliaia di patrioti italiani per il proprio paese non può essere dimenticata, come non possono essere dimenticati le migliaia di persone che hanno lottato per costituire quelle poltrone dove i nostri ministri ci tengono tanto a stare seduti perchè l'Italia e il frutto del sangue di quei patrioti che sono rappresentati anche nel nostro tricolore, dico nostro perchè chi cancella questi grandi uomini dalla storia non merita nemmeno di definirsi italiano

venerdì 19 marzo 2010

MARIASTELLA MANI DI FORBICE E L'ORA DEL NUCLEARE

Le scuole cadono a pezzi e il ministro Mariastella Gelmini pensa alle centrali nucleari! Grazie alla sua riforma l'istruzione italiana conta 25000 professori in meno in classi strapiene che arrivano addirittura a 27-30 ragazzi, e il nostro ministro ha la brillante idea di fare l'ora di energia nucleare con una massiccia operazione di propagana a stile dittatoriale e sconcertante sopratutto perchè i nostri licei,istituti tecnici e idustriali si ritrovano praticamente le ore delle proprie materie fondamentali ormai dimezzate ma il nostro ministro si giustifica col fatto che i ragazzi debbano avere una educazione all'energia rinnovabile...ma il ministro forse non sà che l'energia nucleare e tutt'altro che un energia rinnovabile,innovativa e pulita anzi l'energia nucleare e una tecnologia vecchia quanto la media di età che hanno i nostri ministri. Ricordiamo a Mariastella Gelmini che l'energia nucleare consuma la bellezza di circa un miliardo di euro l'anno e quindi qualsiasi imprenditore non acquisterebbe mai una centrale nucleare per non parlare dei danni ambientali che producono questi mostri,scorie nocive da immagazzinare in terre altamente sismiche da quanto si evince dai piani nucleari del nostro paese forse la lezione di energia rinnovabile protremo farla noi ragazzi al nostro caro ministro dicendogli che il costo di una singola centrale nucleare potrebbe finanziare un politicà di vera energia rinnovabile producendo lo stesso effetto in termini di energia e che sarebbe meglio non tagliare continuamente fondi alla ricerca per darli a istituzioni politiche in deficit.

mercoledì 10 marzo 2010

Manifesto del MoViMeNtO


Lobby e esigenze di tipo meramente economiche hanno spinto il Governo, dietro la mediocre figura istituzionale del ministro all'istruzione Maria Stella Gelmini, ad attuare una serie di tagli al sistema scolastico mascherati come "riforme", volte a preparare il terreno per l'approvazione del disegno di legge Aprea, il quale autorizza i consigli d'istituto a far entrare un delegato di società o aziende private per finanziare istituti medi e università. In questo modo le forze governative contano di avvicinarsi il più possibile al modello offerto dagli Stati Uniti, dove le scuole pubbliche, fatiscenti e composte da insegnanti demotivati, sono il recinto entro i quali rinchiudere i ragazzi di bassa estrazione sociale e le scuole private rappresentanto le eccellenze aperte soltanto agli studenti agiati. Le università statunitensi, invece, sono tutte private.

Non crediamo più alle barriere e alle contrapposizioni ideologiche. Il mondo della politica è popolato da un "unicum", senza destra, centro o sinistra, interessato soltanto a privilegiare i propri interessi e quelli dei grandi potentati economici. Le conseguenze sono sotto agli occhi di tutti: la dilagante corruzione in Italia, arrivata a cifre gigantesche, sta producendo i suoi drammatici effetti sul debito pubblico (1800 miliardi di euro), uno dei più alti al mondo. In altre parole si depauperano le risorse dello Stato, e dunque della gente, per compiere truffe, frodi, finanziamenti illeciti, e si vuole tagliare làddove al contrario bisognerebbe maggiormente investire, per far sì che la scuola formi persone consapevoli e idonee a ricoprire il ruolo di futura classe dirigente.

Tuttavia non crediamo più neanche nelle classiche forme di partecipazione politica. I collettivi e i comitati studenteschi risentono di una incapacità "organica" di attrarre a sè gli studenti moderati (ovvero la maggioranza), favorendo una ristretta minoranza che si riconosce in ideali di destra o di sinistra spesso, ahinoi, per moda. Crediamo invece in un movimento che parta dal basso, dalla Rete, che arrivi ad investire il sistema corrotto che sorregge questo Paese. Qualcosa di veramente di nuovo e di altro. Ecco perchè abbiamo fondato il MoViMeNtO. Chiunque voglia partecipare a questo progetto è il benvenuto.